Il principio di esaurimento comunitario


Il principio di esaurimento (comunitario) rappresenta quella regola generale dei diritti di proprietà industriale secondo cui, una volta che un bene viene messo in commercio nel territorio comunitario (e dello Spazio Economico Europeo, quindi ad esempio in Norvegia ed Islanda), il titolare di uno o più diritti di proprietà industriale su quel bene specifico perde le relative facoltà di privativa.

Ovviamente, affinchè il principio possa operare, l’immissione del bene in commercio deve avvenire per mano diretta del titolare o con il suo consenso, quindi ad esempio per il tramite di un licenziatario.

Merita subito sottolineare che il titolare non perde in assoluto il proprio diritto di privativa, ma viceversa perde le facoltà esclusive solo con riferimento allo specifico bene immesso in commercio: solo in questo senso il diritto “si esaurisce”.

Un esempio potrà chiarire meglio la questione: il titolare “A” di un marchio che contraddistingue un capo di abbigliamento immette in commercio il capo medesimo, ponendolo in vendita; il capo viene acquistato dal soggetto “B”, che successivamente lo rivende al s