Revoca del consenso allo sfruttamento condiviso di un marchio


Con sentenza 19.9.2013 emessa all’esito della causa n. C-661/11, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sancito il principio per cui il titolare di un marchio oggetto di sfruttamento condiviso con un terzo ha diritto, allorché decida di porre fine a detto sfruttamento, di riaverne l’uso esclusivo.

La questione portata all’attenzione della Corte trae origine dalla controversia promossa dalla società Alfa, che con contratto del 6.6.1990 acquistava il nome “Nathan” da Tizio, pellettiere e proprietario dell’omonima società dichiarata fallita nel 1989.

Ai sensi del citato contratto (da non intendersi in termini di licenza), Tizio conservava per sé la titolarità del nome “Nathan”, da utilizzare nella produzione di borsette, contestualmente garantendo ad Alfa lo sfruttamento esclusivo del medesimo nome per la fabbricazione e la distribuzione di soli piccoli prodotti di pelletteria. A sua volta, Alfa si impegnava ad astenersi dal porre in essere atti di concorrenza sleale in relazione alla fabbricazione ed alla distribuzione di borsette, la cui esclusiva rimaneva per l’appunto in capo a Tizio.

In data 2.5.1995 Tizio cedeva la propria società di borsette a Caio, titolare della società Beta.

Il relativo contratto specificava espressamente che la cessione comprendeva anche il marchio deno