Brexit per marchi e design UE

Aggiornato il: feb 3

Come noto, dal 1° febbraio 2020 la Brexit è divenuta realtà concreta con l'ammainabandiera della Union Jack dopo 47 anni di partecipazione europea del Regno Unito.

In merito ai riflessi della Brexit sui marchi e design UE, l'EUIPO (European Union Intellectual Property Office) ha ricordato che l’accordo sul recesso tra Regno Unito ed Unione Europea prevede in particolare un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020, durante il quale il diritto dell’Unione Europea continuerà ad applicarsi al Regno Unito: tale disciplina transitoria si estende ovviamente anche alla regolamentazione comunitaria della proprietà industriale inerente i marchi (Reg. UE 2017/1001) ed i design (Reg. 2002/6/CE) con tutti i relativi regolamenti di attuazione ed esecuzione.

La permanente applicazione dei regolamenti RMUE e RDC si estenderà sia alle norme sostanziali che a quelle procedurali, ivi comprese le disposizioni relative alla rappresentanza nei procedimenti davanti all’EUIPO.

Pertanto, fino al termine del periodo di transizione, continueranno a svolgersi tutti i procedimenti EUIPO relativi agli impedimenti alla registrazione che riguardano il territorio del Regno Unito, i diritti anteriori sorti nel Regno Unito o parti/rappresentanti domiciliati nel Regno Unito.

In ogni caso, entro il 1° luglio 2020 il comitato misto UK/UE potrà adottare una decisione unica che proroghi il periodo di transizione fino a uno o due anni.


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