Marchio di forma: perché una borsa è pur sempre una borsa


Tanto a livello nazionale (Codice della Proprietà Industriale, D. L.vo 10 febbraio 2005, n 30) quanto comunitario (Regolamento CE 26 febbraio 2009, n. 207) è prevista la possibilità di registrare la forma di un prodotto o della sua confezione quale marchio.

IL CARATTERE DISTINTIVO

Le norme stabiliscono che la forma (del prodotto o della confezione) è suscettibile di valida registrazione quale marchio se è atta a distinguere il prodotto di un’impresa rispetto a quello di altre: in ciò si sostanzia il requisito fondamentale della capacità distintiva del marchio.

La valutazione del carattere distintivo di una forma avviene sostanzialmente allo stesso modo di altri segni (ad es. verbali, figurativi) e sempre muovendo secondo due riferimenti:

i prodotti o servizi contraddistinti dal segno e quindi interessati dalla registrazione; il consumatore mediamente informato, ragionevole ed avveduto. Come tutti i segni, anche le forme (di prodotti o confezioni) devono rispettare il generale principio dell’estraneità del segno rispetto al prodotto (pur se temperato): la forma dovrà essere concettualmente diversa, estrinseca rispetto al prodotto e per ciò sarà astrattamente idonea ad indicarne la provenienza da una determinata impresa.